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Sono aperte le iscrizioni per l'anno catechetico 2023-2024
Prima Comunione

Il tema del
nuovo anno pastorale
2023-2024

"Come i discepoli di Emmaus: 
Resta con noi Signore"

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PREGHIERA e LITURGIA DEL GIORNO
QUESTA SETTIMANA

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"Camminare insieme"

Potete scraricare qui
il nuovo giornalino.

Cammino Sinodale

La Missione in breve

Comunità Cattolica Italiana - Francoforte Centro

CHI SIAMO

La Missione Cattolica Italiana opera ufficialmente a Francoforte dal 1966, sempre accanto ai connazionali, a partire dai più bisognosi, fisicamente e spiritualmente...

UN TEAM PER TE

Un team pastorale composto da religiosi e laici, per riuscire a fornire supporto nelle esigenze della vita quotidiana, in quelle formative, in quelle pastorali e spirituali.

GRUPPI

La Missione dà la possibilità di seguire diversi percorsi spirituali e diverse attività, a seconda del proprio cammino di fede e dei propri bisogni, nel segno dell'accoglienza e dell'inclusione.

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IL CAMMINO PASTORALE
2023-2024

““RESTA CON NOI SIGNORE
…Gesù entrò per rimanere con loro”

Carissime amiche ed amici, carissimi tutti,

dopo le meritate ferie estive, eccoci di nuovo a riprendere il nostro cammino pastorale.

 

In questo periodo, ci stiamo confrontando con tanti cambiamenti sia a livello sociale (mondiale) sia a livello di Chiesa che come diocesi (cammino sinodale in atto). La nostra comunità, come tutte le altre comunità del resto, su decreto episcopale siamo alle prese con l’elezione del nuovo Consiglio Pastorale – strumento indispensabile per il buon funzionamento sinodale dell’intera realtà.

 

Assieme, Alkindi, Geraldine ed io, abbiamo preparato per voi un calendario annuale (a breve sarà a disposizione di tutti) contenente la maggior parte degli appuntamenti che vivremo insieme. Riteniamo sia uno strumento di grande utilità per tutti.

 

Nel periodo estivo, ho continuato a “lavorare”: studiando, pregando e chiedendo informazioni e consigli per preparare il nuovo progetto pastorale tenendo conto anche dei vari stimoli provenienti dal cammino sinodale.

Il frutto di tutto questo lavoro, lo trovo sintetizzato nel testo biblico che racconta le vicissitudini dei “due discepoli di Emmaus”, come siamo soliti a descriverli.

 

Cercheremo anche noi, attraverso ogni iniziativa pastorale di questo anno, ad analizzare, comprendere e rivivere la stessa esperienza dei due discepoli. O meglio, a vivere il nostro cammino in maniera a ritrosa – dal nostro “Emmaus” a Gerusalemme.

Sono certo che ponendo al centro della nostra vita l’Eucarestia – l’incontro personale con Gesù vero Dio e vero uomo, ritroveremo la pace, la serenità e la gioia dell’esserci e di vivere da protagonisti la nostra personale storia come anche quella della comunità intera.

 

Consacro questo nostro cammino all’intercessione della Vergine Maria che ho imparato a chiamare dal primo giorno di seminario: “Madre della fiducia” invocandola ogni giorno dicendo: “Mater mea, fiducia mea!” A Lei, affido ciascuno di voi come tutti gli italiani che vivono su questo territorio, nella consapevolezza che tutti – senza nessuna distinzione, siamo in cammino come i due discepoli, alla ricerca del Cristo.

Il testo biblico che ci accompagnerà in questo anno pastorale:

Ed ecco, in quello stesso giorno, [il primo della settimana,] due [dei discepoli] erano in cammino per un villaggio di nome Emmaus, distante circa undici chilometri da Gerusalemme, e conversavano tra loro di tutto quello che era accaduto. Mentre conversavano e discutevano insieme, Gesù in persona si avvicinò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano impediti a riconoscerlo.

Ed egli disse loro: «Che cosa sono questi discorsi che state facendo tra voi lungo il cammino?». Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Cleopa, gli rispose: «Solo tu sei forestiero a Gerusalemme! Non sai ciò che vi è accaduto in questi giorni?». Domandò loro: «Che cosa?». Gli risposero: «Ciò che riguarda Gesù, il Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i capi dei sacerdoti e le nostre autorità lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e lo hanno crocifisso. Noi speravamo che egli fosse colui che avrebbe liberato Israele; con tutto ciò, sono passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; si sono recate al mattino alla tomba e, non avendo trovato il suo corpo, sono venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati alla tomba e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto».

Disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». E, cominciando da Mosè e da tutti i profeti, spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.

Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai al tramonto». Egli entrò per rimanere con loro.
 

Quando fu a tavola con loro, prese il pane, recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma egli sparì dalla loro vista. Ed essi dissero l'un l'altro: «Non ardeva forse in noi il nostro cuore mentre egli conversava con noi lungo la via, quando ci spiegava le Scritture?».

Partirono senza indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone!». Ed essi narravano ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane
(Luca 24,13-35).

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