PREGHIERA DEL GIORNO

22.6.21

Mercoledì 23 Giugno 2021
S. Giuseppe Cafasso; S. Lanfranco; B. Maria R. Cimatti
12.a del Tempo Ordinario (anno B)
Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza
Gen 15,1-12.17-18; Sal 104; Mt 7,15-20

PREGHIERA DEL MATTINO
Signore, tu hai stretto un'alleanza con l'umanità intera al tempo di Noè, ma avevi bisogno di scegliere un popolo, di scegliere un uomo per far capire che volevi scegliere ogni uomo, di scegliere un popolo per scegliere ogni popolo. Questa scelta, questo scarto sono sempre in realtà un allargamento, e le sofferenze dei tuoi eletti, dei tuoi amici, sono solo per un momento e in vista della felicità dei più. Concedici di circondare di grande rispetto le sofferenze del tuo popolo Israele.

VANGELO DEL GIORNO

Dai loro frutti li riconoscerete

+ Dal Vangelo secondo Matteo 7,15-20

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li riconoscerete».

Parola del Signore

RIFLESSIONE

Si contano tremila sette negli Stati Uniti e duemilacinquencento in Europa. Ognuna di queste sette si attribuisce il monopolio della verità, e, di conseguenza, si adopera a convincervi che, fuori della loro dottrina, marcireste nell'errore. Da qualche tempo gli evangelisti televisivi degli Stati Uniti lamentano un calo di ascolto, dovuto ad alcune delle loro prediche, o al loro agire scandaloso. Tutti si ricordano di James Jones, in Guyana, che impose il suicidio a novecento dei suoi adepti. Il lavaggio del cervello (attentato supremo alla libertà) non fallisce mai i suoi obiettivi. I capi delle sette si impongono come investiti da Dio di una missione particolare e salvifica. Essi si considerano eletti, puri, e perciò dicono di essere incompresi e perseguitati. Essi posseggono la capacità di suscitare turbamento, paura e insicurezza nei loro adepti, di farli regredire in qualche modo, rendendoli incapaci di "essere" al di fuori del giro della setta. Alcuni capi giungono fino al punto di minacciare di morte coloro che osassero rinnegare "la loro fede". Il pericolo viene dal fatto che questi illuminati (o questi profittatori) recitano la persuasione come dei virtuosi, alternando dolcezza e fermezza con un'arte consumata. Essi "seducono" i loro "fans", che finiscono con l'inghiottire tutto con delizia. Ogni volta che la convinzione o la pratica religiosa indietreggiano, le sette prendono piede. L'intolleranza dei loro fondatori verso quelli che non pensano come loro giunge spesso fino all'aggressività. Purtroppo, non sembra che la carità abiti i loro cuori. E, senza carità, non si può essere che falsi profeti. Fu chiesto un giorno al pastore di una setta come andasse la sua chiesa: "Non molto bene - disse -, ma grazie a Dio le altre non se la cavano meglio". Grazie, Signore, della serenità che mi dà la tua Chiesa.